Le sue lunghe e malinconiche giornate..
SE NE ANDAVA..
Se ne andava, persa nel suo tedio
Lasciandosi trasportare
Dal grigio silenzio del giorno.
L'orizzonte di fuoco
Non poteva riscaldare la sua anima tetra.
Nei crudeli venti dell'abisso
S'adagiava segretamente la sua mestizia.
I luoghi di solitudine ed i vagheggiamenti onirici
Per lei erano fatti.
giovedì 14 gennaio 2010
Fredde suggestioni..
Mentre molti, i più, si affannano qua e là a fare regali e a prepararsi per le feste, io me ne sto in disparte a riflettere, assaporando, ancor di più, grazie al freddo, la caducità del creato..
INVERNO
Miriadi di barbari esseri
Gremivano le vie
Nei desolati giorni d'inverno.
Io me ne stavo a respirare
La mia disgrazia ventura
Cullando i miei notturni pensieri
Su tristi suoni di pianto
Che echeggiavano da non so qual dolce strumento
Toccato da delicate e pietose mani.
INVERNO
Miriadi di barbari esseri
Gremivano le vie
Nei desolati giorni d'inverno.
Io me ne stavo a respirare
La mia disgrazia ventura
Cullando i miei notturni pensieri
Su tristi suoni di pianto
Che echeggiavano da non so qual dolce strumento
Toccato da delicate e pietose mani.
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venerdì 27 novembre 2009
Annichilimento dell'anima..
La parola d'ordine, per la coscienza odierna, è scappare. Una fuga che non è dolce e spensierata evasione, ma paradossalmente una più pesante e penosa consapevolezza..
COME LA MAREA
Cerco qua e là un insano sfogo
Che mi tramortisca
Come una letale dose di morfina,
Un attacco che mi annichilisca
Come la marea che con i suoi
Frangenti scaglia contro
Gli aguzzi e ruvidi scogli
Affacciati sugli abissi.
COME LA MAREA
Cerco qua e là un insano sfogo
Che mi tramortisca
Come una letale dose di morfina,
Un attacco che mi annichilisca
Come la marea che con i suoi
Frangenti scaglia contro
Gli aguzzi e ruvidi scogli
Affacciati sugli abissi.
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lunedì 23 novembre 2009
Per colei che mi generò..
A TE, MADRE
A te, che soffristi le doglie
Portandomi in grembo
Per nove mesi..
A te, che mi donasti la vita..
A te, che piangesti di gioia
Al momento del mio concepimento..
A te, che mi rivolgesti amorosamente
Le prime parole..
A te, che mi allattasti
Al tuo generoso seno..
A te, che mi crescesti con tanta premura..
A te, che mi guidasti nei principi
Del mio avverso sentiero..
A te, che mi trasmettesti giorno per giorno
Il tuo vitale calore materno..
A te, che sempre mi amasti
E mi ami ancora..
A te, madre, offro
Queste mie riconoscenti parole.
A te, che soffristi le doglie
Portandomi in grembo
Per nove mesi..
A te, che mi donasti la vita..
A te, che piangesti di gioia
Al momento del mio concepimento..
A te, che mi rivolgesti amorosamente
Le prime parole..
A te, che mi allattasti
Al tuo generoso seno..
A te, che mi crescesti con tanta premura..
A te, che mi guidasti nei principi
Del mio avverso sentiero..
A te, che mi trasmettesti giorno per giorno
Il tuo vitale calore materno..
A te, che sempre mi amasti
E mi ami ancora..
A te, madre, offro
Queste mie riconoscenti parole.
lunedì 16 novembre 2009
Sentirsi soffocare..
E mi assicuro disperato.. la disperazione mi assicura..
ANGINA PECTORIS
La mancanza di ossigeno
Si fa sentire
Negli ansanti momenti
Di strenua lotta.
E alla mente riluttante
Nessun caldo pensiero sovviene.
Il gelido fuoco del tormento
La pervade tutta.
Nemmeno il ricordo
Dei teneri abbracci
Può scuoterne l'irretitudine.
E mi assicuro disperato
Di non cadere a precipizio
Nell'ancestrale baratro
Dei violenti impulsi
Prefiguranti la morte.
ANGINA PECTORIS
La mancanza di ossigeno
Si fa sentire
Negli ansanti momenti
Di strenua lotta.
E alla mente riluttante
Nessun caldo pensiero sovviene.
Il gelido fuoco del tormento
La pervade tutta.
Nemmeno il ricordo
Dei teneri abbracci
Può scuoterne l'irretitudine.
E mi assicuro disperato
Di non cadere a precipizio
Nell'ancestrale baratro
Dei violenti impulsi
Prefiguranti la morte.
venerdì 6 novembre 2009
Le mie più angoscianti ed angosciose ore..
Quando si cade immobili, è ancora più difficile rialzarsi..
CADUTA IMMOBILE
Nessun pur flebile sussurro
Odo venirmi incontro
Per salvarmi
Fuori dai momenti
Di nera ossessione.
E nessuna via di fuga
Intravedo irrigidendomi
E cadendo ripetutamente
Immobile
Con l'impietoso trascorrere
Delle ore.
Vorrei gridare,
Ma dall'interno stremato
Non escono che
Impotenti spasmi..
Parole spezzate
Che rivelano la mia afasia.
CADUTA IMMOBILE
Nessun pur flebile sussurro
Odo venirmi incontro
Per salvarmi
Fuori dai momenti
Di nera ossessione.
E nessuna via di fuga
Intravedo irrigidendomi
E cadendo ripetutamente
Immobile
Con l'impietoso trascorrere
Delle ore.
Vorrei gridare,
Ma dall'interno stremato
Non escono che
Impotenti spasmi..
Parole spezzate
Che rivelano la mia afasia.
martedì 3 novembre 2009
ANATHEMA - "INNER SILENCE"
When the silence beckons
And the day draws to a close
When the light of your life sighs
And love dies in your eyes..
Only then will I realise
What you mean to me.
And the day draws to a close
When the light of your life sighs
And love dies in your eyes..
Only then will I realise
What you mean to me.
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